Skip to main content
recensioni

Subsonica: Ogni volta una nuova alba

By 17/05/2022Maggio 24th, 2022No Comments

Intramontabili. Questo è stato l’aggettivo che mi ronzava in testa per tutta la durata del live. Non c’è niente da fare, è la band che riesce a coinvolgere dalla fine degli anni 90 con la stessa intensità del primo giorno. Io me li ricordo ovunque, dai centri sociali ai palazzetti, con la stessa concentrazione e la spontaneità che riescono ad esprimere ogni volta, su palchi piccoli, grandi e piazze.

Il loro sound era già all’avanguardia dagli esordi e le parole dei loro testi restano un mix tra il ricercato, il pungente e il raffinato, e scaturiscono un’invidia positiva perché quelle parole di rabbia, disagio e determinazione le avremmo volute dire noi, nel corso degli anni.

Microchip Temporale è il nome del tour ed è la rivisitazione ed esaltazione dell’evergreen Microchip Emozionale dove ci siamo abbandonati a Strade, ci si incazzava con Colpo di Pistola e si soffriva con Aurora Sogna. Brani, tra l’altro rifatti e riproposti con un condimento indie/pop nel 2019.

Il pubblico a Senigallia è over 35, io mi sento a mio agio, come a una rimpatriata di vecchi amici universitari, che ho incrociato davvero. Ci si ritrova lì, gente che sente l’attaccamento al gruppo e una sorta di presunzione egoistica perché chi ama i Subsonica ha fatto di quei brani lo scandire delle proprie emozioni.

E sono andata a casa con un pensiero. Se l’aggettivo che li identifica è “intramontabili”, la frase/pensiero che mi porto via è estrapolata da Albe Meccaniche e recita così: “Nell’amara litania delle solite cose ci si può morire sai”.

C’è anche Ensi a dare un tocco di novità. Sale sul palco con estrema dimestichezza, canta, carica il pubblico e manifesta l’orgoglio di essere in tour con la band più figa d’Italia, parole testuali.

Si parte con Ali Scure, si torna indietro come un deja-vu con Istantanee poi un crescendo con Discoteca Labirinto e Il mio DJ, scritta anche da Claudio Coccoluto, che Samuel ricorda con stima e affetto, guardando verso l’alto. Non scende l’energia. Si assaporano sfumature nostalgiche solo sul finire, quando Tutti i miei sbagli è suonata nel modo più dolce e rilassato che ci sia. Ed è in questo momento che il Mamamia, nonostante  strapieno, appariva un luogo rilassato e sembrava di stare di fianco a un camino, in intimità, provando una certa commozione. Li vedevo quegli occhi sognanti della gente. Gli occhi di chi ha vissuto la serata del concerto come un susseguirsi di sentimenti e ricordi per quelle canzoni che hanno segnato amori impossibili o vissuti o rabbie implose o fatte fuori.

Esattamente così, siamo qui a manifestare noi stessi, dopo anni difficili, con un nuovo assetto e probabilmente un vera e propria istallazione di un microchip emozionale.

Se avessi avuto modo di intervistarli avrei chiesto: Se negli anni 90 pilotavate un destino romantico (semicit. Radioestensioni), oggi, nel 2022 che tipo di destino state guidando?

E sono andata a casa con un pensiero. Se l’aggettivo che li identifica è “intramontabili”, la frase/pensiero che mi porto via è estrapolata da Albe Meccaniche e recita così: “Nell’amara litania delle solite cose ci si può morire sai”. E questo vale sia per loro che hanno saputo variare e stupire, coinvolgere e trascinare, sia  dovrebbe valere per tutti. Reinventarsi e riscoprirsi nonostante tutto, ricominciando sempre da capo, ogni volta che subentra la noia.

altro dal blog

recensioni
11/06/2022

Figli delle stelle, questo è un vero sentimento: report dal Mi Ami 2022

Mi Ami 2022: umano, irrazionale, magico, animale. È il motto della sedicesima edizione del Mi Ami, il festival della Musica Importante a Milano. La prima edizione di Mi Ami dopo…
recensioni
08/04/2018

The Zen Circus. La rivoluzione, le piazze vuote, il cinismo

Se c’è una cosa che mi ha sempre colpito degli Zen Circus è il loro modo di porsi nei confronti della realtà sociale. Assumono, infatti, un atteggiamento sempre molto chiaro,…
recensioni
06/06/2019

HO VISTO IL FUTURO BABY ED ERA UNA STORIA D’AMORE: NON REPORT DAL MI AMI 2019

Volevo dire che per tutto il Mi Ami 2019 non ho mai toccato il cellulare. Detta così sembra irrilevante, invece è una cosa che, a un certo punto, ho notato.…
recensioni
12/03/2022

Cristina Donà: semplicemente universale

Cristina Donà è stata l’ospite speciale della prima serata di audizioni della XXXI^ edizione di Musicultura. Dopo le esibizioni dei cinque artisti in gara, è salita sul palco la cantautrice…
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/


staradio.it@gmail.com
WhatsApp + SMS: 331.2328328