Skip to main content

Irene è uno dei brani di maggior successo di Gioventù brucata, album firmato Pinguini Tattici Nucleari e uscito lo scorso anno: testo efficace, ironici giochi di parole, suoni allegri e orecchiabili. Insomma, una di quelle canzoni che rimangono in testa già dopo pochi ascolti. In realtà, aldilà di tutto questo, c’è un importante messaggio di fondo che rimane – ahimè – sempre attuale: la condizione del musicista che cerca di guadagnarsi del pane con il proprio lavoro.

È innamorato follemente di questa ipotetica Irene, tanto da volerle strappare via il viso, così che il mondo ne abbia paura e rinunci a lei per sempre. Irene è forse anche un po’ ingenua e si lascia accarezzare da mani così diverse dalle sue, le mani vuote del musicista che non ha nulla da offrirle, se non i vinili che continua a comprare e riporre in soffitta. Vive di poco realismo e preferisce essere una grande sognatrice: le costellazioni e l’oroscopo le suggeriscono che la musica le darà ciò di cui vivere.

Irene, in fondo, è la personificazione di una componente vitale per ogni musicista.

A volte, però, Irene deve affrontare la difficile sfida della realtà, che le mette davanti un mondo in cui solo un ingegnere, un notaio, un dentista o un analista sono in grado di offrirle un futuro. Fa difficoltà ad accettarlo e continua ad inciampare nello stesso “errore” di preferire il futuro che la musica promette di offrirle: viene rassicurata dalle parole dei cantautori (l’importante non è quante volte cadi, ma se hai il coraggio di rialzarti) e continua a fidarsi dei testi delle canzoni, soprattutto di quelli da parafrasare. Irene, in fondo, è la personificazione di una componente vitale per ogni musicista: quella che permette di perseverare nel proprio lavoro anche nei momenti in cui il tunnel non sembra mostrare alcuna luce di sbocco. Irene è la speranza di riuscire, prima o poi, ad impugnare le redini del futuro.

Irene è crederci fino in fondo, a denti stretti. È scegliere la musica, ad ogni costo.

altro dal blog

recensioni
27/03/2020

“Nati diversi”. “Rovistando” nel cassetto di Gianni Bismark

Capita spesso, soprattutto durante questi giorni di quarantena in cui si è barricati fra le mura domestiche e si cerca di rendere le proprie giornate produttive, di imbattersi nel riordinare…
Mòn Liverecensioni
05/11/2018

KATE 2×01 – Mòn

Lo scorso venerdì noi di Staradio siamo tornati a Fermo. Con noi c’era Kate che, dopo essersi presa una lunga pausa estiva, è pronta a partecipare a tutte le date…
cose nuove
04/10/2020

È “C’hai ragione tu” (Gianni Bismark feat. Emma) la miglior uscita settimanale

La storia del cantautorato italiano come sappiamo ha visto l’ascesa di artisti di assoluto valore, capaci di consacrarsi poi anche a livello mondiale e i cui capolavori sono ancora oggi…
colombre staradiorecensioni
25/03/2020

“Corallo”. Colombre parla col cuore sincero

Il nuovo album di Colombre, “Corallo”, è uscito da pochi giorni e sta allietando il mio periodo di quarantena a casa. Stavo riflettendo sul significato del corallo che ha dato…
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/


staradio.it@gmail.com
WhatsApp + SMS: 331.2328328