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recensioni

Un magnete di nome BLANCO

By 19/08/2022Agosto 31st, 2022No Comments

Qualche settimana fa siamo stati al NoSoundFest di Servigliano per il concerto di Blanco. Un evento di grande portata, con circa 16.500 biglietti venduti e i fan che hanno iniziato ad affollare il Parco della Pace già dalle prime ore del mattino.

Tanta attesa dunque, di certo non favorita dalle temperature roventi, per quello che è stato sicuramente uno degli artisti più dirompenti degli ultimi due anni. I suoi 5 dischi di platino, intervallati dalla vittoria finale al festival di Sanremo, sono un ottimo motivo per giustificare tanta trepidazione.

Blanco è puntualissimo e si presenta alle 21:30 spaccate. Meglio per tutti, visto che qualcuno fra la folla iniziava a dare segnali di cedimento. Il brano con cui sale sul palco è Mezz’Ora Di Sole, già efficacie in apertura del disco Blu Celeste, si conferma alla stessa maniera anche per un live.

Il golden boy della musica italiana saluta il numeroso pubblico di Servigliano e gli serve una scarica di energia eseguendo sin da subito i suoi pezzi più movimentati (Figli di Puttana, Finchè Non Mi Seppelliscono, Pornografia). Blanco dimostra grande presenza sul palco. Si sposta da una parte all’altra dello stage e la grande massa di telefonini lo seguono come se fossero attratti da una forza magnetetica. La lunga pedana allestita però non gli basta. Ecco allora che si arrampica su una delle colonne laterali del palco del NoSoundFestival (riportandomi alla mente la stessa arrampicata di qualche anno fa, sempre al Parco della Palce , fatta da Sergio Pizzorno, con l’attuale frontman dei Kasabian che però si spinse ancora più in alto.).

In ogni gesto e in ogni movenza Blanco continua ad essere immortalato dagli smartphone del proprio pubblico, che sembra letteralmente imbalsamato. L’artista nativo di Brescia decide di ridurre la distanza con i propri fan, e di punto in Blanco (doveroso) spunta sopra le loro teste, seduto comodamente su una sedia. Le luci si abbassano, mentre i flash dei telefonini si accendono: Blu Celeste e Brividi. Si potrebbe discutere per ore di come Blanco sappia convincere e sappia soprattutto dividere, resta il fatto che in quel momento ho visto qualcuno piangere.

Sicuramente una maniera diversa di “vivere” i concerti, ma se il compito principale di questa cara vecchia amica chiamata musica è quello di emozionare, direi che ci siamo.

Pic Gianluca David


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