Skip to main content

24 agosto. Un’estate che sta per giungere al termine: la fine dell’estate, come quella dei vent’anni, se vogliamo citare il titolo del brano che ha resto famoso Francesco Motta, cantautore pisano, classe 1986, che quest’anno è arrivato anche al palco di Sanremo con “Dov’è l’Italia”. Un brano che, in questi tempi di incertezza politica, di consultazioni e di governi prossimi alla caduta, diventa sempre più attuale.

“Grazie, ci rivediamo fra un bel po’”

Sul palco del Mamamia, in questa serata fresca e intima, Motta si dimostra padrone della situazione e, soprattutto, estremamente empatico col proprio pubblico. Veste, insomma, i panni di un aedo che racconta le sue storie. Non mitiche, ma tutt’altro: reali, piuttosto, ancorate al terreno quotidiano. Il concerto si apre timidamente con “La fine dei vent’anni”, suonata in acustico all’inizio, per poi esplodere con l’arrivo del resto della band, con la quale Motta ha dimostrato mantenere sempre un rapporto di stretta complicità. Seguono brani che collegano, in maniera alternata, il nuovo con il vecchio album. Tra questi “Mio padre era comunista”, accompagnata da un breve commento del cantautore circa la seria condizione politica attuale, che come un fil rouge, accompagna anche “Dov’è l’Italia”, brano che sottolinea la condizione di perdizione del cittadino.

Il concerto del Mamamia ha tenuto il pubblico sempre estremamente attivo, con un’attenzione che diventava piuttosto vicinanza emotiva. E tutto questo si è fortemente percepito, dato che il concerto di ieri è stato l’ultimo del tour estivo del cantautore. È così che con “Ed è quasi come essere felice”, Francesco ha salutato il suo pubblico, assicurando di non avere scadenze e, per questo, di dedicarsi al prossimo album nel tempo necessario a poter comunicare qualcosa di concreto: “Grazie, ci rivediamo fra un bel po’”

Foto Marco Ippoliti

altro dal blog

recensioni
07/03/2021

Un paese di musichette (leggerissime) mentre fuori c’è la morte

“Un paese di musichette mentre fuori c’è la morte”. Recita così la frase che introduce “Mai dire mai” (La locura), il brano presentato da Willie Peyote a Sanremo 2021. La…
recensioni
15/04/2018

In questa terra di amore e di violenza. Volume 2

L’amore e la violenza vol. 2 è l’ottavo album in studio dei Baustelle, uscito lo scorso 23 marzo, a circa un anno di distanza dall’album precedente che lo ha ispirato.…
cose nuove
07/04/2022

COSENUOVE #05 /// marzo 2022

TROVI LA PLAYLIST COSENUOVE #05 IN FONDO ALL'ARTICOLO!   Hey, ciao! L'articolo che stai leggendo serve per presentarti COSENUOVE #05, una playlist che raccoglie le uscite musicali, italiane e internazionali,…
recensioni
23/07/2020

Mentre tutto accade, “Tuttocade”

Tuttocade è il terzo singolo del cantautore Daniele Paolucci, in arte Montegro, disponibile sulle principali piattaforme digitali a partire da giovedì 23 luglio. Tuttocade, dicevamo. Tuttoattaccato, è chiaro! Perché cadere…
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/
la musica è bella, però regolatevi / la musica è bella, però regolatevi/


staradio.it@gmail.com
WhatsApp + SMS: 331.2328328