Andreotti si aggiunge alla lista degli artisti mascherati della scena musicale italiana. Dopo Liberato, Myss Keta, Mezzosangue e Junior Cally abbiamo il piacere di scoprire, si fa per dire ovviamente, Andreotti, che ha deciso anche lui di percorrere  la strada dell’anonimato. Il cantautore pone quindi la musica al centro del suo progetto, preferendo nascondere la propria identità dietro la maschera raffigurante invece uno dei volti più comuni al popolo italiano: quella dell’ex Presidente Giulio Andreotti. 

Si intitola “Winnie the Pooh” il suo primo singolo, pubblicato lunedì 5 aprile su tutte le piattaforme, e avviso per precauzione che riesce a creare una forte dipendenza. Il sound vintage di Andreotti avvolge infatti sin da subito l’ascoltatore trasportandolo indietro ad un’altra epoca, forse proprio a quegli anni 70 in cui la figura di Andreotti era al centro della vita politica italiana. Alla batteria analogica e al basso elettronico che caratterizzano questo sound si unisce perfettamente il particolare timbro di Andreotti, andando a creare un’atmosfera fatta di metafore surreali e immagini ai limiti della schizofrenia. 

Una plausibile impressione è quella di essere davanti alla perfetta fusione tra Giorgio Poi, soprattutto per il particolare timbro di cui parlavamo, e Mac De Marco, artista canadese pioniere del pop psichedelico. Prendete il risultato, intingetelo in una buona dose di disagio e otterrete quello che si appresta a diventare uno dei futuri protagonisti dell’indie pop italiano. 

Il suo album d’esordio “1972” sarà fuori l’11 maggio. Fino a quel momento cercate di no abusare di “Winnie the Pooh”.  

Alessandro Vallese per Staradio

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