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Sono passati alcuni giorni ormai dalla prima edizione del “Sei tutto l’indie fest” avvenuta al Monk di Roma. Avrete già letto com’è andata nei vari articoli degli altri media partner perciò non aspettatevi che lo faccia anche io. Vorrei parlarvi piuttosto dei retroscena di quella fantastica giornata di buona musica e incontri: ciò che è avvenuto prima che si aprissero le porte e che il pubblico potesse lasciarsi incantare dall’atmosfera di familiarità che aleggiava dentro e fuori il Monk.

Organizzare un festival non è cosa facile, chiedetelo a Giuseppe e Gian Marco, i fautori dell’evento, che solo durante l’intera giornata di sabato hanno percorso mille mila km per rendere tutto nel migliore dei modi, tra momenti di ansia (giustificatissima) e di tensione. Noi di Staradio* siamo stati lì a vivere con loro l’attesa, gli ultimi preparativi e l’arrivo delle band, cercando di trasmettere vibrazioni positive.

In realtà, un concerto inizia molte ore prima della salita sul palco, vanno scaricati gli strumenti, vanno provate le luci e va fatto il soundcheck, eppure proprio nel bel mezzo delle mansioni più “noiose” ci sono quei momenti di gioco in cui conosci meglio davvero gli artisti, in cui scopri la loro umanità da un punto di vista diverso da quello musicale. I Pinguini Tattici Nucleari sono l’esempio lampante, trovano il divertimento anche nella fatica di dover scaricare il furgone appesantito da tutta la strumentazione, e appena finito, si appropriano del biliardino per improvvisare una sfida con i ragazzi di Sei tutto l’Indie (che qualcuno ci dica chi ha vinto!).

Al momento della cena sembra di essere tornati a scuola, quando a mensa si fa tutto tranne che mangiare e le classi si mischiano per socializzare e stringere nuove amicizie, si chiacchiera, si scherza e si dorme, perché sì, qualcuno è riuscito a dormire sui divanetti nonostante la confusione. Buttato giù l’ultimo boccone, tutti a sistemare il proprio merch sulla grande tavolata nera poco lontana dall’ingresso: anche qui, tra gli addetti “alle vendite”, c’è buona energia, da timidi accenni di saluti a “Oh, andiamo a bere insieme!” è un attimo. Ci si aiuta, ci si sostiene e ci si fa compagnia.

Sabato 13 Maggio al Monk di Roma, è come se ci sia stata una grande riunione familiare, una di quelle in cui incontri per la prima volta parenti lontanissimi ma che appena li conosci li senti più vicini che mai. Sono questi gli eventi che tengono alto il nome della scena musicale italiana.

Ah comunque, tenete d’occhio i Mòn, rivelazione della serata, stellari oserei direi.

Sincerely,

Aria

PS: Ragazzi, abbiamo in sospeso la sfida a biliardino: Staradio VS Sei tutto l’Indie di cui ho bisogno!

L’illustrazione è della Ludo per Tutti i Miei Disegni Inutili