Category: Band, Blog, Interviste

 

Un’atmosfera colma di energia e tanta voglia di suonare, questa era l’aria che si respirava al Sonic Room di Fabriano lo scorso Venerdì 28 Settembre.

Headliner della serata, gli ineguagliabili Fine Before You Came alla prima data del nuovo tour dopo l’annunciata “pausona”.

In occasione dell’opening act, noi di Staradio abbiamo rivolto qualche domanda ai Lagoona, per conoscerli meglio e tenerci informati sul futuro di questa band alternative emergente.

 

Il vostro punto di partenza è l’entroterra umbro-marchigiano, quindi un contesto periferico. Quanto questa realtà, forse un po’ più nascosta, influisce sui vostri progetti musicali?

 

Sicuramente molto, soprattutto per il fatto che, vivendo in una realtà periferica, spesso la sala prove è una delle poche sicurezze che hai. Mi spiego meglio: in una grande città hai indubbiamente più valvole di sfogo, o comunque eventi o attività da fare. In provincia questo spesso manca e il suonare diventa la tua unica salvezza.

 

“Riparo” è il titolo del vostro ultimo album, uscito da pochissimo. Abbiamo notato che i testi sono molto personali: sono il frutto di riferimenti autobiografici, e in quale misura?

 

Sì, è esattamente così. “Riparo” è un disco molto intimo, racconta un preciso periodo della nostra vita che abbiamo voluto mettere per iscritto. Abbiamo deciso di non usare tematiche che non ci appartenevano, o esprimerci con grandi metafore completamente fuori dalla nostra portata. In questo album abbiamo distrutto completamente i nostri muri. In un certo senso abbiamo smesso di stare in silenzio e abbiamo iniziato ad urlare.

 

Qual è il pezzo di “Riparo” che sentite più vostro, e perché?

 

Domanda difficile, ognuno di noi ti risponderebbe con una canzone diversa. Io (Luca) direi “1990”, Daniele “Nebbia”, Lorenzo “Un pezzo di me”, mentre Elia “Ruggine”. Questo perché tutti noi ci siamo rispecchiati in quelle determinate tematiche.

 

Come avete lavorato per la realizzazione del vostro album? Vi occupate prima della stesura dei testi, date priorità alla musica o le due cose avvengono in contemporanea?

 

Funziona così. Io (Luca) solitamente strimpello qualcosa a casa con una vecchia chitarra acustica, distrutta. Contemporaneamente butto giù qualche riga. Successivamente la porto in sala prove e gli altri fanno la magia.

 

Che cosa avete in programma per il futuro prossimo e per la promozione del vostro ultimo progetto?

 

Beh, ieri è iniziato il nostro tour, lo abbiamo iniziato nel migliore dei modi suonando con i Fine Before You Came, in pratica le colonne portanti del nostro tutto.

Saremo in giro per promuovere il cd e speriamo di farlo il più a lungo possibile, in tutti i posti e città possibili. Siamo una band da live, viviamo per quell’esatto momento in cui si accendono gli amplificatori e inizi a sudare.

 

 

Monica B // Ludovica F

Pic Marco Ippoliti x STARADIO

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