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Venerdì noi di Staradio siamo tornati al Dejavu di Sant’Egidio alla Vibrata, locale a cui siamo ormai molto affezionati e che ha ospitato negli anni una serie di artisti, che poi sarebbero diventati i grandi nomi della musica indipendente italiana: Maria Antonietta, Calcutta, Lo Stato Sociale, solo per citarne alcuni.

Italian Polaroid, uno scatto fotografico della realtà delle giovani generazioni di oggi, che combattono con la realtà quotidiana nella speranza di un futuro migliore

Questa volta i riflettori erano proiettati su La Municipàl, duo composto dai fratelli Carmine e Isabella Tundo e originario di Galatina, città della provincia leccese. Con un passato ricco di esperienze musicali alle spalle, Carmine si occupa di questo progetto di successo da qualche anno. Le nostre guerre perdute è, infatti, l’album di esordio de La Municipàl, che ieri abbiamo avuto l’occasione di riascoltare insieme ai tre nuovi singoli rilasciati tra la scorsa estate e questo autunno: I mondiali del ’18, brano che riflette su come l’esclusione della nazionale italiana dai mondiali di quest’anno possa simboleggiare un senso di fallimento personale e generazionale; Italian Polaroid, uno scatto fotografico della realtà delle giovani generazioni di oggi, che combattono con la realtà quotidiana nella speranza di un futuro migliore; Mercurio Cromo, in cui si prende coscienza delle proprie ferite da lenire.

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In più di un’ora di concerto, i fratelli Tundo ci hanno fatto viaggiare attraverso le loro emozioni, in quel rapporto di amore-odio che li lega alla provincia leccese di provenienza, punto di partenza per una serie di viaggi che legano tante altre città ed esperienze vissute.

Noi di Staradio siamo stati lieti di poterli ospitare in questo intimo contesto a metà fra Marche e Abruzzo e vi ricordiamo il prossimo appuntamento con loro all’edizione invernale dello Strike Up festival, il 21 dicembre.
di Monica

Illustrazione Ludovica Fantetti x Tutti i miei disegni inutili

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