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Lo scorso venerdì noi di Staradio siamo tornati a Fermo. Con noi c’era Kate che, dopo essersi presa una lunga pausa estiva, è pronta a partecipare a tutte le date della sua rassegna invernale per questo 2018 e per il prossimo anno. Kate non è cambiata. È sempre quella ragazza camaleontica, la cui personalità si adatta ai più disparati generi musicali; assume le sembianze degli artisti che l’Heartz di Fermo ospita di volta in volta.

Kate si è sentita carica già dall’inizio, da quando la giovanissima band marchigiana dei Kronos ci ha regalato un opening act molto deciso nei suoni. Poi è arrivato il momento dei Mòn, gruppo di Roma a cui noi di Staradio siamo molto legati. Infatti, li avevamo già conosciuti per la prima volta sempre a Fermo, ad agosto della scorsa estate, per l’opening act ai Canova; poi erano stati anche a La Cantinetta di Macerata e li abbiamo visti di nuovo a Roma per il Sei tutto l’Indie fest. All’Heartz di Fermo ci hanno regalato le tracce del loro primo album, Zama, e qualche inedito del prossimo, a cui stanno già lavorando e che sta per essere ultimato. I Mòn hanno confermato il loro spirito onirico, ma carico allo stesso tempo; si sono mossi sulla linea di quel contrasto che li caratterizza, che va da suoni e atmosfere quasi celestiali, da voci sussurrate, fino ad arrivare allo sprigionamento di una forte energia. Dopo di loro, la meravigliosa sorpresa di Simonne Jones, arista statunitense, che ha letteralmente incantato il pubblico dell’Heartz con la sua voce delicata, accompagnata da una semplice chitarra acustica o da un’arpa che l’hanno fatta sembrare davvero un angelo sul palco.

Kate, come noi di Staradio, è stata più felice che mai. Ci ha confessato che questo inizio della sua rassegna le è piaciuto da morire e che vi aspetta per le prossime date. Noi ci saremo

 

di Monica

Foto di Edoardo Conforti

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