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Anche Meno, puntata di martedì 30 ottobre 2018

Classe 1995, Bucha si sta distinguendo da qualche anno nella scena musicale rap romana. Questa è l’intervista realizzata da noi di Staradio durante lo scorso autunno, in occasione di “Anche Meno”, il nostro programma radio dedicato alla musica indipendente italiana. Con un po’ di ritardo, siamo riusciti a trascrivere l’intervista per presentarvela.

 

Ciao Bucha, come stai?

Tutto bene, un po’ stanco ma a tutto apposto, voi?

Noi benissimo. È un periodo di cambio stagione in cui facciamo radio senza voce.

Ma infatti che temperatura ci sarà a Monte Urano, per capire come vestirmi?!

Il tempo è un po’ instabile. A che ora arrivi?

Per le 17:00, le 18:00.

Aspettati un po’ di pioggia e tanto vento. Abbiamo detto che suonerai al Caffè La Piazza di Monte Urano. Ma parliamo un po’ di te. Bucha viene un po’ dal rap. Hai collaborato nell’ambiente hip-hop italiano con molti artisti, come ad esempio Dutch Nazari. Parlaci un po’ del tuo percorso finora.

Ho iniziato ad avvicinarmi a questo genere intorno al 2012-2013. All’inizio ho lavorato molto in sordina. Ero partito, come scrittura, da piccoli racconti. Poi un giorno scrissi un brano, mi piaceva dar voce a quelle parole, a quello che avevo in testa. Scelsi il rap perché era il modo più facile per me di dire tante cose. Ero abbastanza “logorroico”, musicalmente parlando. Quindi nacque il mio primo progetto, un EP che si chiamava “Fango” e che aveva preso ispirazione dal libro di Ammaniti che si chiamava allo stesso modo e che raccoglieva una serie di racconti. È andata abbastanza bene ed è stato notato dai personaggi di spicco del rap italiano. Cominciai a suonare un pochino un giro. Poi nel 2015 è uscito il mio primo LP, realizzato con la collaborazione di Dutch Nazari e Giaime, che saluto. A Milano ho collaborato con Undamento, etichetta discografica di Coez, Frah Quintale e Dutch. Ho partecipato, insieme a Willie Peyote, al concorso “Genova per voi”.

Nell’ascolto dei tuoi pezzi, abbiamo notato la presenza di tre singoli: “Rivoluzione”, “Traslazione” e “Rotazione”. C’è già un’assonanza, ma comunque parlano tutti e tre di cambiamento, giusto?

Sì, diciamo che sono i tre movimenti del satellite intorno al Sole. Formano questa distanza. “Rotazione” è il primo estratto, che veniva un po’ da quell’ambito rap. “Traslazione” ne rappresenta un piccolo allontanamento, “Rivoluzione” rappresenta la mia rivoluzione, il mio venire da un’altra parte. Sono brani molto difficili per tutti. Il chitarrista stesso ha delle difficoltà a distinguerli, a volte.

Invece puoi dirci qualcosa su come è nata la collaborazione con il producer Xavier Pompelmo? Stai preparando il nuovo disco?

Allora sì, la prima parte del disco è stata totalmente prodotta da due producer molto conosciuti nell’ambito del rap italiano; dopo un po’ ho sentito un po’ il bisogno di dargli un’altra forma e dare più spazio alla mia voce. Ho incontrato Xavier e abbiamo collaborato su una prima traccia e lui ha riarrangiato più o meno così la totalità del disco.

Noi ricordiamo che sabato sarai ospite al Caffè La Piazza di Monte Urano e noi saremo lì come media partner. Quindi ci sarà un piccolo spoiler di alcuni tuoi brani. Noi volevamo anche sapere questo da te: se fossi stato un altro artista, quale pezzo ti sarebbe piaciuto scrivere?

Credo che il pezzo più bello della musica italiana sia “La Cura” di Franco Battiato. Direi questo. Però uno che mi sarebbe piaciuto veramente scrivere è “Nun me portà a casa” di Franco Califano.

Escono spesso canzoni del passato.

È poco conosciuta, ma vi consiglio davvero di ascoltarla. Sono molto legato a Franco.

Stai programmando questo disco, ci saranno degli spoiler ecc. Ma tutte queste informazioni dove possiamo reperirle? Quali sono i tuoi contatti social?

Potete trovare tutto sul mio profilo Instagram “iosonobucha” e sulla mia pagina Facebook.

Noi ci vediamo sicuramente sabato per una chiacchierata prima o dopo il soundcheck. Noi ci salutiamo e ascoltiamo il tuo brano, “Rotazione”!

 

articolo a cura dello staff di “Anche Meno” // Staradio

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