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Canzone, cercala se puoi. Recitava così il famoso ritornello del brano di Lucio Dalla. Enne Rico la sua canzone l’ha cercata a lungo, tra una cover e l’altra, fino a trovarla in “Tempo”, il suo primo singolo pubblicato che sta spopolando su Spotify. Essendo cresciuto a colpi di strimpellate e con il mito dei cantautori ho deciso di rivolgergli qualche domanda per conoscere meglio la storia dietro la sua canzone e per discutere un po’ dei suoi programmi per il futuro.

 

Innanzi tutto ti faccio i complimenti per il tuo singolo e ho visto che sta riscuotendo un buon successo, te lo aspettavi?

Sinceramente no. Inizialmente era destinato ad una cerchia di amici poi col tempo ho ricevuto sempre più consensi e il brano si è diffuso più del previsto. 

Come nasce “Tempo”?

Ho iniziato a fare live nel 2016, ma eseguivo per lo più cover. Nella scaletta però rientrava anche questo pezzo che quindi in molti già conoscevano. Gli stessi mi hanno poi convinto a pubblicarlo.

Il ritornello della canzone, tra l’altro molto coinvolgente, recita “Abbiamo in testa una canzone di Dalla e De André come testamento”. Ciò testimonia appunto una grande influenza da parte di questi mostri sacri del cantautorato italiano nel tuo modo di fare musica. 

Sì, ho giocato con le parole per richiamare due importanti brani di Dalla e De André perché appunto sono particolarmente legato a loro così come a molti altri grandi cantautori. 

C’è qualche artista secondo te della nuova generazioni italiana che può ereditare questo grande “Testamento”?

Da un po’ di tempo c’è Fulminacci che si è affacciato al cantautorato italiano e lo trovo molto interessante, sia per il suo genere, da molti accostato a Battisti, che per il suo modo di scrivere. Giovane ma con molto talento.

Non proprio giovanissimo, ma appartenente alla nuova scuola del cantautorato italiano, c’è un artista di cui si sente molto l’impronta nel tuo brano: Brunori Sas. 

In tanti mi hanno accostato a Brunori Sas, in particolare per il mio timbro. Non a caso l’ho coverizzato e ricoverizzato durante i miei live. 

Torniamo ora a Tempo. Ci sono inolte alcuni riferimenti  al tuo paese che rifiorisce a Maggio e al mare che aiuta a meditare. Attestamento che, per te che sei di Giulianova, splendida località della riviera adriatica, le radici sono molto importanti.

Sì. Come dicevo la canzone era nata già da tempo. Neanche a farlo apposta a fine Maggio, che, per chi come me abita al mare, sa che questo è il mese più bello, il mese in cui si inizia a respirarearia d’estate. Proprio passeggiando per il lungo mare mi è venuto in mente gran parte del testo.

Con Tempo quindi buona la prima come si dice. Ti chiedo ora se hai in mente qualche progetto per il futuro.

Sì, dovrebbe uscire un altro singolo. La data era fissata per i primi Giugno ma l’emergenza che stiamo vivendo potrebbe far slittare tutto alla fine dello stesso mese. Da Settembre invece sarò a lavoro per un album di 7/8 tracce. 

Bella notizia, lo attendiamo con molto piacere. Ultima domanda: Enne Rico canta “corre veloce il tempo non te ne accorgi passa in un momento”. In un momento delicato come questo in cui, barricati in casa, sembra invece scorrere tutto più lentamente e di “Tempo” appunto ne abbiamo tanto ti chiedo di consigliarci 3 dischi: uno del passato, uno di un artista straniero e uno del presente. VAI!

Un disco del passato Dalla di Lucio Dalla ovviamente. Comedown Machine degli Strokes in attesa del loro nuovo disco a breve in uscita e Nati Diversi di Gianni Bismark per il presente che, anche se non è il genere che prediligo mi sta accompagnando molto ultimamente. 

Grazie Enne Rico. In attesa del tuo disco STARADIO ti fa un grande in bocca al lupo.

Crepi il lupo. Grazie a voi buon pomeriggio!

 

Alessandro Vallese per Staradio

One thought on “ABBIAMO IN TESTA UNA CANZONE DI ENNE RICO, ECCO LA SUA INTERVISTA COME TESTAMENTO

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