Anche quest’anno noi di Staradio abbiamo partecipato al Memorabilia, festival di musica artigiana e indipendente, di Recanati. Nella verde location di Fonti San Lorenzo, durante l’ultima serata conclusiva dell’evento, si sono susseguiti sul palco i Porfirio Rubirosa e i Nervi, entrambi nell’opening act a Colombre. I primi, direttamente dalla Serenissima, hanno inaugurato la serata con le loro canzoni ironiche di stampo folk-cantautorale, da interpretare secondo diversi piani e punti di vista. I Nervi, subito dopo, hanno dimostrato di essere, invece, una band giovane, eppure consapevole dei propri punti di forza: buona capacità di gestione del palco e uso calibrato di diverse sfumature sonore. Elia, il frontman, mi ha dato l’impressione di essere uno che sa il fatto suo. Da Firenze, hanno scaldato l’atmosfera con ritmi che vanno dal lento e malinconico a quelli sempre più decisi. Infine, che dire di Colombre? Il mio debole per la sua musica mi spingerebbe a parlarne fin troppo bene, ma anche volessi farne un’analisi il più possibile oggettiva, non potrei evitare di riconoscere la sua capacità di trovare sempre un equilibrio in quello che fa e che dice. Importanti gli spunti di riflessione sulla situazione attuale dei festival italiani, delicatissime le sue canzoni d’amore, tratte dall’ultimo album, “Corallo”, che si sono alternate ai pezzi più vecchi di “Pulviscolo”. Colombre è uno che ci sa fare: con le parole, con la musica, con il pubblico. È uno capace di prendere in mano il concetto di cantautorato e renderlo perfettamente suo.

 

Monica Bottaluscio x Staradio
Pic Alurama

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