Anna Carol mi ha da subito colpita con il suo singolo “Quando tornerai”, prodotto dalla Nufabric Records di Fermo, una realtà che noi di Staradio conosciamo bene e con la quale è sempre un piacere collaborare. Abbiamo pensato ad intervistarla, data la recentissima uscita del brano. Nella formulazione delle domande, questa volta, mi sono concentrata più sul valore sociale della musica che, in un momento così delicato, è comunque chiamata a dare risposte o, semplicemente, conforto alle persone.

 

Cosa significa per te dare vita ad un progetto musicale in questo periodo così particolare? Qual è lo scopo che la tua musica si propone rispetto alle attuali difficoltà sociali?

Ogni giorno che sono online, sui canali di musica, sui social media mi chiedo se la pubblicazione del lavoro fatto nei mesi scorsi sia “giusto” in questo periodo. Mi chiedo se sia rispettoso nei confronti di tutte le sofferenze che ci stanno coinvolgendo. Mi ha fatto riflettere un’intervista fatta a Ennio Morricone, un’artista che stimo moltissimo, in cui afferma che ci vorrebbe più silenzio. Però mi sono trovata in disaccordo con le sue parole… il fatto è, che trovo che la cosa più bella da fare in questi momenti di incertezza e sofferenza, se si sta bene, sia celebrare la vita. Per me il modo più bello per celebrarla è farlo attraverso l’arte in tutte le sue forme.
La mia musica è riflessione, anche se spesso il punto di partenza è una mia riflessione, penso che in molti si possano trovare nelle esperienze; in questi giorni così solitari, personali e intimi, la riflessione è più naturale… e spero che la mia musica possa essere un ulteriore stimolo per chi l’ascolta.


“Evoluzione” è il titolo del tuo progetto. Nell’omonimo brano contenuto nell’album, ci parli di una trasformazione, di una transizione verso un universo più indefinito, quasi nebuloso. Come ritieni che la società in cui viviamo evolverà da questa crisi nel futuro?

Penso che a seguito delle riflessioni che faremo in questi giorni, la società subirà dei cambiamenti profondi, un po’ per l’evoluzione che stiamo subendo per forza, e un po’ per quell’evoluzione che sceglieremo di fare. Penso che saranno temporanei. Quando osserviamo immagini riflesse nell’acqua mossa, ci appaiono alterate, stravolte e la situazione attuale è analoga. Siamo all’interno di una tempesta, ma sarà solo questione di tempo prima che torniamo come eravamo.

Come descriveresti la tua “prima volta” in cui hai creduto nella possibilità di un progetto musicale?

Faticosa. Il percorso della musica, non è mai stato facile fino ad ora. È un percorso pieno di sacrifici da molti i punti di vista. “La prima volta” inserito in questo lavoro Evoluzione è proprio un incentivo, un modo per dire a me stessa che all’interno di questa crescita voglio crederci sempre di più.

“Quando tornerai” è il titolo del primo singolo estratto dall’album. Stai aspettando il ritorno di qualcuno o qualcosa?

Negli ultimi 7 anni ho vissuto in 4 paesi diversi, per poi tornare in Italia… è inevitabile che luogo dopo luogo mi sia dovuta separare da molte persone care, ma chi ha significato qualcosa è rimasto indelebile nella memoria. Aspetto sempre che qualcosa o qualcuno ritorni, io stessa sono tornata. Le nostre relazioni sono un’onda, ci sono momenti in cui si ha tempo da dedicare ad alcune amicizie e amori e altre in cui si dedica il tempo ad altro. Quello che non torna rimane comunque nei ricordi.

Come hai organizzato la promozione dell’album?

Abbiamo optato per un percorso graduale, siamo partiti con il singolo “Quando tornerai” seguito da un videoclip che mi rappresentasse. In generale sempre con una comunicazione molto sincera e spontanea. Abbiamo un ufficio stampa che segue il progetto che ci sta aiutando molto.

 

Intervista a cura di Monica

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