Gli Anna Ox sono un quartetto post-rock di Vigevano e Back Air Falcon Dive è il loro disco d’esordio, uscito il primo marzo 2019 per Laroom e To Lose La Track. Un post-rock elettronico, che sa essere sia diretto che concettuale, come i migliori lavori del genere. In occasione della data live dell’8 maggio al Labàs di Bologna abbiamo inviato qualche domanda agli Anna Ox. In fondo all’intervista trovate anche le date delle prossime date confermate.

Ciao ragazzi, iniziamo con una domanda preliminare: come Anna Ox esistete dal 2018, ma suonate insieme da diversi anni. Ci raccontate il percorso che ha portato ad Anna Ox e dei progetti precedenti di ognuno di voi?

Ciao! Fondamentalmente io (Ale) e Guido suoniamo insieme da 10 anni. Poco dopo aver cominciato si è aggiunto Giovanni. Insomma va da sé che ormai ci conosciamo a menadito e con l’aggiunta prima di Pietro, che comunque era già il fonico degli Elk (la formazione con la quale abbiamo inciso 2 dischi) e successivamente di Andrea, ecco spiegata la genesi degli Anna Ox, un bel gruppetto di amici.

Il disco, Back Air Falcon Dive, mixato da Pietro Ferrari e masterizzato da Davide Lasala, contiene sei brani strumentali ed è stato anticipato dalla canzone Fucsite (la open track, unica cantata) in cui Adam Vida vi ha prestato la voce. Il risultato è notevole e unisce due mondi apparentemente lontani in maniera molto fluida e coerente. Come vi approcciate all’ambiente hip-hop? Ci dite qualcosa su questo curioso incontro?

Guarda innanzitutto grazie, perché questa storia della coerenza dei “mondi” musicali che proviamo a toccare ci ha tolto parecchie ore di sonno e se tu la senti ci fa enorme piacere. L’ambiente hip-hop era uno di quelli che in realtà non avevamo indagato e, insomma, ci è andata bene che un professionista come Adam Vida abbia ricevuto il pezzo e con le idee chiarissime sia intervenuto in maniera eccezionale. Quindi merito suo per Fucsite. Il collante poi ce lo ha messo Pietro in modo magistrale in sede di mix.

Vi va di spiegarci il titolo dell’album, Back Air Falcon Dive?

Ogni sessione di registrazione del disco si concludeva con una (più lunga) sessione di Super Smash Brothers su Game Cube. Siamo un po’ nerd. Beh, Pietro ce le suonava con Capitan Falcon e il titolo dell’album è una mossa caratteristica di quell’odioso personaggio.

Il nome del gruppo – geniale n.d.r. – Anna Ox, ogni volta che lo leggo penso alla scena di Luca Marinelli in “Lo chiamavano Jeeg Robot” dove canta “Un’emozione da poco” al karaoke. Qual è il vostro legame con Anna Oxa e in generale da dove viene il nome del progetto?

Anche qui la storia nasce dalla provincia, dalle ore passate in sala prove, dalle gag e quindi dal caso. Siccome ci piacciono i nomi inglesi di animali ragionavamo attorno al concetto di Ox (toro). Da lì a cominciare a chiamare la chat di gruppo Anna Ox il passo è stato breve. Quindi è rimasto e quando è stato il momento di fare sul serio abbiamo scoperto che ci piaceva veramente. Anna Oxa è evidentemente una super cantante con una gran voce e pezzi rimasti nell’immaginario collettivo e trasversali, come il pezzo di Marinelli ben testimonia. Però non c’è un omaggio diretto, anche se ci piacerebbe molto un giorno duettare con lei, sarebbe molto divertente. Anna, se leggi questa intervista, contattaci!

Rimanendo in tema cinema, come sarebbe un film con la colonna sonora degli Anna Ox?

Hai colto nel segno perché uno dei motivi per cui tutti abbiamo un debole per i brani strumentali è proprio la naturalezza con cui immaginiamo la nostra musica come colonna sonora di stati emozionali e quindi, perché no, del cinema. Se tutta la colonna sonora di questa fantomatica pellicola fosse affidata a noi sarebbe un film sicuramente corto 🙂

Andando sulle singole tracce, ce ne sono alcune più immediate, che colpiscono già al primo ascolto (Fucsite e Guile su tutte) poi ci sono brani più riflessivi o articolati, che riescono a emozionare durante gli ascolti successivi (come Jean Valjean o anche JJungle). Siete d’accordo con questa lettura?

Sì senza dubbio. Fai conto che è strano tra l’altro, perché Fucsite è il primo brano che abbiamo composto ed è praticamente uscito fatto e finito come lo senti nel giro di una serata. Mentre Guile è una canzone che ci ha fatto molto tribolare. In buona sostanza, come ti spiegavo prima per l’approccio cinematografico, capita che lo spunto iniziale possa essere gioioso e scanzonato oppure melodrammatico e intimo. Y(S)L per esempio mi ricorda Twin Peaks. Trovo sia bello e affascinante che alcuni pezzi arrivino immediati e altri meno, ma conservino in potenza la capacità di convincere l’ascoltatore a schiacciare play un’altra volta.

Qual è il vostro rapporto con il personaggio di Jean Valjean (protagonista del romanzo di Hugo “I miserabili”)?

E’ uno dei miei romanzi preferiti e un personaggio pazzesco. Per questo ho dato il suo nome a uno dei miei gatti (l’altro è Heathcliff da Cime Tempestose). Quel pezzo è chiamato così grazie a lui.

Una traccia articolata – e anche la più lunga del disco – è Lady Isabel: gli Anna Ox sono i cavalieri dello Zodiaco (senza Phoenix) e la musica è la vostra Lady Isabel?

Come sopra. Siamo dei nerd e un background che ci unisce sono film, videogiochi, cartoni animati e manga oltre alla musica. Lady Isabel è proprio adatta come topic per quel brano, non trovi? La tensione iniziale per la casa al grande tempio, la grande battaglia, la sospensione degli eventi e la liberazione finale. Ci stava bene insomma, ma anche Phoenix dai non escludiamolo che gioca sempre un ruolo chiave.

Grazie mille per l’attenzione, ci vediamo presto!

Grazie moltissime a voi, è stato divertente!

Per vedere gli Anna Ox live qui le prossime date:

08/05/2019 BOLOGNA, Làbas
17/05/2019 LIVORNO, Ex Cinema Aurora
18/05/2019 LATINA, Sottoscala9
04/06/2019 FERMO, Girfalcobeat
20/07/2019 UMBERTIDE (PG), To Lose La Ttrack – Italian Party 2019

Intervista a cura di Vittorio Lauri
Foto live all’Off di Bologna di Salvatore Costanza aka Feltappe

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